Brian De Palma all’evento Mastercard di Venezia 76

Per il secondo anno consecutivo, la Mostra del Cinema di Venezia e Mastercard hanno siglato una collaborazione, realizzando un incontro che ha come tema principale: See life through a different lens.

Gli ospiti protagonisti sono stati: Brian De Palma (ScarfaceCarlito’s Way, Blow OutCarrie), Valeria Golino, Nadine Labaki e Rossy De Palma.

(Photo by Daniele Venturelli )

Quando è stata la prima volta che avete visto la lente attraverso una lente diversa?

Brian De Palma: Il film che più di tutti mi ha fatto capire come raccontare una storia attraverso le immagini è stato Scarpette Rosse di Micheal Powell ed Emeric Pressburger. Mio padre, fra l’altro, era chirurgo e dunque son stato abituato fin da subito alla vista di sangue e violenza durante i suoi interventi in sala operatoria.

Valeria GolinoIl primo film che davvero mi ha fatto capire il potere del cinema è Bambi, che tutt’ora considero un capolavoro. Era molto forte il modo in cui raccontava il dolore.

(Photo by Daniele Venturelli )

Ci sono esempi nella tua filmografia in cui la posizione della macchina da presa era importante? (Per Brian De Palma)

Brian De Palma: Il bello del cinema è il punto di vista del personaggio a trasmettere l’informazione, che coincide con quello del pubblico. È una caratteristica unica di questo mezzo, ma può essere utilizzata anche nel mondo dei videogiochi. Ad esempio, quello che i film di Hitchcock mi hanno insegnato, è che per girare una scena action devi presentare per bene l’ambiente in cui la sequenza si svolgerà, proprio come in Intrigo Internazionale nella celebre scena dell’aereo. Io stesso l’ho fatto ne Gli Intoccabili, nella sequenza ambientata in stazione, mostrandola completamente prima che iniziasse la sparatoria.

(Photo by Daniele Venturelli )

Qual è l’ultimo film che vi ha colpiti per quanto riguarda il futuro del cinema?

Brian De PalmaCredo sia Marriage Story, un film incredibile che affronta il tema del divorzio, che purtroppo conosco bene. Sono da anni un grande ammiratore di Noah Baumbach. Per quanto concerne il futuro della settima arte, credo che il problema stia nel fatto che l’industria è nelle mani di produttori e sceneggiatori maschi, ma sono sicuro che l’ascesa delle donne dietro la macchina da presa possa cambiare i meccanismi in gioco. Una storia sempre con lo stesso punto di vista risulterebbe alla lunga noiosa.

GolinoSono sicura di aver visto film molto belli di recente, ma il primo che mi viene in mente è di dieci anni fa, ovvero The Tree of Life, film stupendo e libero, che mi ha fatto percepire quanto il cinema avesse un futuro.

LabakiNon posso citare film precisi, ma amo particolarmente quelli che affrontano il confine tra realtà e finzione. Secondo me è questo che ci riserverà il futuro.

Rossy De PalmaCafarnao e Roma sono i miei film preferiti dell’anno passato, mentre quest’anno ho amato molto anche Dolor y Gloria, perché Antonio Banderas ha realizzato una performance pazzesca nei panni di questo alter ego di Pedro Almodovar. Anche l’ultima pellicola di Quentin Tarantino (C’era Una Volta a… Hollywood, ndr) mi è piaciuto molto e Il Figlio di Saul, film che ho potuto vedere a Cannes nel 2015.

(Photo by Daniele Venturelli )
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