American Skin di Nate Parker | Venezia 76

Dopo la sfortunata vicenda legata al #meetoo che ha coinvolto Nate Parker e la sua possibile conquista di qualche statuetta agli Oscar con The Birth Of a Nation, l’attore-regista ha faticato molto a tornare sul grande schermo.

Grazie all’intervento di Spike Lee, però, ha potuto riscattarsi, riuscendo a realizzare una pellicola dalla complicata produzione e dal budget limitato, ma che si è rivelata una meravigliosa sorpresa.

Il film è un mockumentary, realizzato da dei giovani studenti di filmmaking che intendono raccontare la storia di un uomo di colore che ha perso di recente il figlio una volta fermatosi ad un posto di blocco della polizia. Molto presto, però, la vicenda sfocia in un’operazione di vendetta contro gli stessi poliziotti che fermarono l’uomo e suo figlio in quella circostanza, assaltando armato quel distretto insieme ad alcuni amici che supportano la sua causa.

Queste sono le premesse per un film dalla durata breve (intorno ai 90 minuti), che deve fare i conti con un genere talmente realistico da risultare pesante in caso di una durata maggiore.

Si tratta di un tema politico-sociale di grande attualità e che sicuramente é in grado di toccare determinate corde del pubblico americano e non. In questo infatti, grazie alla scarsità di mezzi, si rintraccia perfettamente non solo la passione che regista e crew hanno espresso per la realizzazione del progetto, ma anche l’abilità registica di Nate Parker, che esplora una vicenda ricca di contenuti, seppur messa in scena in una maniera documentaristica lineare.

La cosa che sicuramente stupisce è il come una storia con tali tematica sia stata rappresentata totalmente sviscerata da ogni artificio retorico che sarebbe risultato forzato, o di troppo.

É un film che è riuscito a commuovere, a giocare con i racconti di stampo procedural, simulando un processo con tutti gli elementi che lo accompagnano, così che il protagonista potesse vendicarsi della mancata giustizia nei suoi confronti.

Avendolo visto in anteprima, non è certo se il film avrà una data d’uscita oppure no, ma senz’altro speriamo davvero che sia possibile recuperare quest’opera, che non ha nemmeno elaborato una campagna marketing tanto è la sua incertezza nella distribuzione.

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