Opinion Leader e Influencer: un nuovo modo di fare politica

In un’epoca digitalizzata come la nostra, dove quotidianamente possiamo condividere i nostri pensieri, le nostre foto in vacanza e gli obiettivi di lavoro, il medesimo spazio è utilizzato per esprimere la nostra appartenenza politica e mostrare la nostra adesione ad un partito. Uno studio ha dimostrato che i maggiori commentatori dei profili Facebook dei politici possono assumere i connotati di Influencer e Opinion leader.

Federico Tanzini, laureato in Scienze della Comunicazione presso l’Università di Siena, ha condotto uno studio sul social network Facebook ricercando quali siano le tendenze degli Opinion Leader e degli Influencer nel panorama della politica italiana e francese. Per comprendere a fondo la sua tesi è stato necessario porre alcuni pilastri iniziali: innanzitutto conoscere i follower dei politici online, se il loro interesse era esposto solo al politico di riferimento, ed infine analizzare il loro linguaggio e se vi sono altri esponenti o leader che si distinguevano per tali tipi di comunicazione. La ricerca quindi si è basata sul concetto di influenza sintetizzato da Paul Felix Lazarsfeld, che ha teorizzato che le relazioni sono come punti di ancoraggio per le opinioni, gli atteggiamenti, le abitudini e i valori. Secondo il sociologo le campagne di informazione tendono a condizionare i piccoli gruppi e i comizi elettorali hanno solo una funzione di rafforzamento delle proprie idee infatti durante la campagna elettorale per le elezioni politiche del 1940 negli Stati Uniti d’ America lo studioso ha teorizzato il concetto di flusso a due fasi della comunicazione. Secondo tale teoria, non esiste un canale unico e costante di informazioni che partendo dai media giunge direttamente ai destinatari finali. All’opposto, tale flusso verrebbe mediato dagli Opinion Leaders (individui più sensibili alle informazioni mediali e con le personalità più influenti all’interno delle proprie strette cerchie sociali), per poi essere a loro volta veicolato al gruppo di appartenenza o riferimento. Dunque, la figura di tali soggetti sarebbe essenziale ai fini della ricezione di un determinato messaggio inoltrato dai Media, in quanto sarebbero gli intermediari tra un sistema globale che influisce in maniera filtrata al singolo.

Questi Leaders si distinguono dagli altri individui per un maggiore consumo di prodotti mediali e spesso sono influenzati a loro volta da altri Leaders, inoltre hanno maggiori stimoli nell’esprimere la propria opinione, ed hanno ruoli di spicco all’interno della comunità di appartenenza. Svolgerebbero, attraverso la loro funzione politica, tre fondamentali operazioni per la propagazione delle loro idee: la riattivazione, la visibilità e la persuasione.



Queste 3 caratteristiche è possibile analizzarle nel post della figura sulla sinistra del ministro dell’interno Matteo Salvini, che tramite la sua influenza di Leader cerca di modificare i profili dei suoi follower, che utilizzerebbero un badge o un adesivo per indicare la propria appartenenza politica. È doveroso pensare che gli internauti, non si interfaccino solo con il politico su internet, ma usino la sua pagina come un punto di riferimento e si informino delle novità e delle scelte di governo come un vero News Media, sostituendo di fatto i media tradizionali. Possiamo quindi dire che i maggiori leader politici possiedono le caratteristiche degli influencer.  Le principali peculiarità online per cui si distinguono tali soggetti sono: il maggior numero di pubblicazioni, il numero di commenti ricevuti, il numero di likes e ricondivisioni ai “post” e infine il numero di follower e l’attenzione per i loro contenuti.

La ricerca è stata condotta sui paesi di Italia e Francia, visto che nella nostra penisola dal Gennaio 2017 al Gennaio 2018 vi è stato un netto aumento degli utenti internet del 10%, per un numero pari a 4 milioni di naviganti contro il solo +0,9% dei francesi per un totale inferiore alle 500.000 unità. Ciò può dimostrare un netto ritardo culturale tecnologico rispetto ai transalpini e si rifletterebbe sulle capacità nell’uso della rete e dei social della popolazione italiana. I commenti e i commentatori di Facebook sono stati individuati grazie all’uso del software “Sketch Engine”. L’analisi dei commenti è stata compiuta per Keywords, formate da 1 a 3 vocaboli. Queste parole chiave sono state individuate grazie alla comparazione ad un web corpora per avere una rilevanza ai fini dell’uso online. I 5 TOP commentatori per politico sono stati cercati per gruppi di parole ed esaminati tramite una analisi dei contenuti. Per l’analisi delle abitudini dei politici online del 2019 è stato necessario fare affidamento sullo studio: “Who’s the winner? An analysis of the 2018 Italian general Election” di Bracciale e Cepernich. La “Skilfulness” è il risultato dell’organizzazione dei contenuti, dello stile e della grammatica con cui viene data rilevanza a certi elementi dell’agenda politica. L’engagement rappresenta: la più tangibile cerimonia di attivazione del supporto del follower, una caratteristica basata sulla creazione, sulla coltivazione e sul mantenimento del legame politico e socioculturale ad un livello simbolico.

Per capire al meglio quanto tentato di dimostrare si possono osservare alcune tabelle di riferimento:

Dunque, in conclusione è possibile dichiarare che i profili dei maggiori commentatori italiani e francesi non possiedono tutte le caratteristiche degli Influencer: gli individui analizzati sono dotati in media di un modesto numero di «follower» su Facebook. Riescono a ricevere spesso grandi quantità di «Mi piace» nei commenti dimostrando la loro capacità di poter influenzare gli altri utenti. E infine gli Italiani possiedono una maggiore attenzione al livello di contenuti scritti e condivisi nei propri profili.

Sembra che i Leaders politici italiani e i loro Spin Doctors hanno seguito lo sviluppo tecnologico di Facebook nell’ultimo anno concentrandosi sui VIDEO, grazie all’uso delle dirette Streaming.  Alla luce della definizione di Opinion leader politico online, per continuare questo percorso di ricerca sarà necessario incrociare alcune tipologie di dati: gli elementi dei profili privati e la caratterizzazione dei loro contenuti, chi esprime e riceve maggior interesse con i likes e le ricondivisioni personali e infine le interazioni nel panorama dei vari social network.

Dagli sviluppi di questo studio innovativo è possibile comprendere come alcuni profili che commentano in modo assiduo i politici italiani e francesi sono in realtà dei fake, in molti casi è di moda tra gli utenti presentarsi e interagire tramite profili di coppia. L’esplosione dell’uso dei social network come processo di comunicazione ha permesso la diffusione e la condivisione di ideali politici, che ai nostri occhi di frequentatori abituali appare come meccanismo consolidato, ma in realtà le possibilità della rete e delle connessioni sono ancora tutte da studiare, soprattutto nel panorama dell’antropologia digitale.

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