Men In Black: International – Mai interrompere un tramonto

Di alcune storie bisogna accettarne il tramonto, apprezzare ciò che è stato per farne tesoro in un angolo dei propri ricordi e lasciare il resto al tempo. Quando ciò non avviene e si cerca incautamente di tirar fuori altra linfa da un qualcosa che l’ha ormai esaurita, ecco che il castello di vetro si rompe. È il caso di Men In Black: International, un film che non ha alcuna ragione di esistere e che fallisce sotto ogni fronte nel tentativo di emulare la precedente amatissima trilogia con protagonisti Will Smith e Tommy Lee Jones.

Il punto di forza principale degli ‘uomini in nero’ dei tempi addietro era l’alchimia pressoché perfetta tra i due carismatici protagonisti e colleghi, perfettamente a loro agio in ruoli scritti e cucitigli addosso. Diverse scene e gag sono tuttora ricordate con grande apprezzamento, segno che l’influenza di quei film, in quel periodo storico, non è stata indifferente. La nuova coppia formata da Tessa Thompson e Chris Hemsworth, invece, non riesce mai ad ingranare divenendo così la prima causa del naufragio dell’intera nave. Gli spunti per imbastire una love-story, o anche soltanto per accennare semplicemente ad un’attrazione/scontro mentale tra i due, sono completamente privi di mordente e finiscono presto per annoiare e non creare il minimo interesse. Considerando che il faro principale del brand erano, sono e sarebbero sempre state le coppie di acchiappa-mostri, il problema di Men In Black: International è piuttosto grave e potrebbe rivelarsi fatale.

F. Gary Gray, che vanta sul suo curriculum titoli di tutto rispetto come Straight Outta Compton e Giustizia Privata, qui sembra soltanto un lontano parente del regista in grado di farsi apprezzare per le caratterizzazioni dei suoi personaggi e le frenetiche scene d’azione nelle quali venivano catapultati. Tutto in Men In Black: International è patinato, privo di fascino e mordente. Una chiazza opaca che verrà ricordata solo per aver portato la notte su una saga che avrebbe meritato il diritto di tramontare in pace.

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