L’ultima, bellissima Carrozzeria Orfeo

ATTO III – Thanks for vaselina regia di Gabriele Di Luca, Massimiliano Setti e Alessandro Tedeschi

È possibile esportare Marijuana dall’Italia al Messico? Questo l’obiettivo che si fissano i due amici Fil, cinico-disilluso, e Charlie, determinato animalista e difensore dei diritti civili, trasformando il loro piccolo appartamento in un laboratorio dove coltivare grandi quantitativi di Marijuana. Il loro piano per tentare il colpo della vita nasce dopo che gli Stati Uniti d’America decidono di bombardare il Messico, distruggendo tutte le piantagioni di droga con il pretesto di «esportare» la propria democrazia.

Su questo pretesto surreale si fonda la trama di Thanks for vaselina, ultimo tassello della Trilogia della Carrozzeria Orfeo, in scena al Teatro Elfo Puccini di Milano. 

La penna di Gabriele Di Luca regala ancora una volta una storia spinta all’estremo nei toni e nello stile, capace di sorprendere e divertire, di emozionare e far riflettere. Non è facile riuscire a realizzare tre testi così particolari e grotteschi senza cadere nella ripetitività o nella noia di gag già viste e prevedibili. Anche in questo caso, però, lo spettacolo brilla di una cristallina ironia, una travolgente originalità che non può che essere apprezzata e applaudita.

Le immagini sono evocative, di apparente semplicità, ma complesse per le dinamiche psicologiche che intercorrono tra i personaggi. Un’armonia simulata, pronta ad esplodere in ogni momento, che culmina nel dirompente monologo finale di Fil, bellezza sopraffina per una conclusione perfetta

Il dialogo gioca gran parte dell’azione, ininterrotto e continuo, di tutti i protagonisti in scena, che svelano a poco a poco, le loro reali intenzioni, i loro desideri e bramosie. Personaggi che levano le loro maschere, annullano le ipocrisie, rivelandosi nei loro istinti più profondi e selvaggi. Un mondo dove non c’è spazio per speranza o redenzione, ma solo per egoismo e guadagno.

Eppure un modo per uscire da questo circolo vizioso c’è, una soluzione appare, quasi come un segno del destino. 

Una grande e grossa donna, Wanda, entra nelle vite di Fil e Charlie, e le sconvolge. Sarà lei a portare a compimento la trama, lei il deus ex machina capace di trasformare Fil da delinquente a uomo onesto. L’«obesa» Wanda,  a metà tra la Venere di Willendorf e la Donna cannone di De Gregori, la «balena» Wanda che tutti prendono in giro e sbeffeggiano, l’innocente e pura Wanda, ingenua e ancora bambina nell’animo, ultima speranza di un mondo corrotto e putrefatto. 

Thanks for vaselina è l’apice di tutta la trilogia, lo spettacolo che segna la fine ma anche l’inizio di tutte le precedenti storie. 

Perché la speranza di un cambiamento è più viva che mai, la rabbia si tramuta in amore. E una nuova speranza abbraccia il cuore, per uscire dall’infernale vortice della corruzione e dell’abbrutimento dell’uomo. 

Affacciarsi alla finestra, confidando infin di riveder le stelle.

Voto: 8.5/10

P.S. A settembre è prevista l’uscita del film ispirato a questo spettacolo, con la regia dello stesso Gabriele Di Luca e con Luca Zingaretti nel cast. A seguire possibili aggiornamenti. Stay tuned 

In questa serie:

Cous Cous Klan

Animali da bar

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