“Godzilla II – King of the Monsters”: scontro tra Titani

Venne scelto il 6 Agosto perché il meteo sarebbe stato variabile. Le nubi dei giorni precedenti avrebbero oscurato il bersaglio, rendendo difficile la riuscita della missione. Si optò, appunto, per il 6. L’obiettivo era la città di Kokura. Destino volle che quel giorno le nubi sulla città fossero fittissime ed il bersaglio venne cambiato in corsa. Era l’estate del 1945, l’aereo che era in volo cambiò destinazione e si diresse verso Hiroshima. Dopo 43 secondi dallo sgancio dell’ordigno – a circa 580 metri dal suolo, con una forza di sedici chilotoni – la bomba esplose, uccidendo sul colpo tra i 70.000 e gli 80.000 civili. Tre giorni più tardi, il bombardiere designato per la nuova missione, si alzò in volo dirigendosi verso Kokura. Di nuovo, le nubi coprirono il cielo della città e per non rischiare di fallire la missione, l’aereo che trasportava l’ordigno nucleare soprannominato “Fat-Man”, si diresse verso la città di Nagasaki.

Questi due eventi – tra i più terribili della storia dell’umanità – rimarranno per sempre nelle anime e nella memoria dei cittadini giapponesi, ispirando, così, la creazione dei mostri Kaijū, tra cui il più famoso di tutti, Godzilla.

Il primo film sulla famigerata creatura risale al 1954, diretto da Ishirō Honda. La pellicola ha numerosi seguiti in madre patria, mentre negli Stati Uniti il primo film su Godzilla è del 1998, diretto da Roland Emmerich. Il remake dovrà aspettare fino al 2014, diretto da Gareth Edwards e sarà proprio da qui che riparte “Godzilla II – King of Monster”.

Sono passati cinque anni dalla pellicola di Edwards, sia all’interno della narrazione che nel mondo reale. La paleobiologa Emma Russell, interpretata da Vera Farmiga, lavora per l’organizzazione Monarch, occupandosi di rintracciare e studiare i titani, tra cui Godzilla. Vive insieme alla figlia, interpretata da Millie Bobby Brown, vicino ad uno dei siti dove una di queste creature sta per risvegliarsi. Inoltre, la dottoressa ha inventato uno strumento in grado di comunicare con i titani, e non ci vorrà molto tempo prima che passi nelle mani sbagliate e venga utilizzato per fini nocivi alla razza umana.

Questo film è intrattenimento puro. Se lo guardate senza un capiente secchio di popcorn, rischiate addirittura di sentirvi particolarmente a disagio. Le atmosfere e le scene d’azione sono davvero belle e la cosa più riuscita della pellicola sono senza dubbio i design delle creature, che a differenza del primo film, sono presenti per quasi tutta la durata della pellicola. Quello che, purtroppo, convince meno, sono la trama e la sceneggiatura. È chiaro che da un film del genere nessuno si possa aspettarsi una scrittura degna di Aaron Sorkin, però nel film ci sono delle scelte e delle motivazioni da parte di alcuni personaggi che fanno un po’ cascare le braccia; una su tutti, il personaggio di Vera Farmiga, che davvero non funziona per niente.

Per quanto mi riguarda, siamo un ben lontani dai livelli del primo film, il quale mi è particolarmente piaciuto, ma per chi desidera vedersi un film d’intrattenimento con delle scene d’azione spettacolari e mostri giganti che si sparano addosso, reciprocamente, raggi nucleari, questo film potrebbe fare per voi.

Voto: 6/10

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